Supergulp

Nick Carter, i suoi assistenti e Giumbolo

"I fumetti-tti a puntate-te in tivù" sono stati il programma per ragazzi di maggior successo dell'inizio degli anni '80, con la loro formula semplicissima e di rara efficacia: parola alle immagini, e chiacchere zero. Cosí, nel giovedi sera di Raidue, arrivavano il detective Nick Carter e i suoi assistenti Ten e Patsy, a presentare le loro avventure sulle tracce di Stanislao Stravinsky, e quelle dei "colleghi a cartoni". Si va dagli italianissimi membri del "Gruppo TNT", eterogeneo gruppo di agenti segreti, sempre in bilico nelle loro avventure sul filo della legalità, all'Uomo ragno, nella mitica serie classica in cui lotta contro Goblin, Electro, Octopus e naturalmente J.J. Jameson, fino alle avventure mystery del coraggioso giovane detective belga Tin Tin, e a quelle piene di poesia del mitico Corto Maltese, presentate in una particolare animazione fatta di tavole statiche che venivano "zoomate". Con la stessa tecnica arrivano in televisione le strisce di Tex, Mandrake, L'uomo mascherato, mentre diventano personaggi di culto il cowboy rilassato Cocco Bill e il lupo filosofo Lupo Alberto, e si affermano Asterix e il suo compare Obelix. La terza cosa più importante dei miei anni '80, dopo la Nutella e le figurine. Ma perchè non lo rifanno?

Portobello

Tortora e Portobello

Condotto da quello che ho sempre considerato un signore del piccolo schermo, Enzo Tortora, un programma contenitore che ne ha anticipato molti altri della televisione italiana. Al suo interno, c'erano infatti rubriche come "Cuori d'arancio" in cui si cercava l'anima gemella come da Maria De Filippi, o "Dove sei?", che anni prima di "Chi l'ha visto?" andava alla ricerca di persone scomparse, o come in "Carramba, che sorpresa", faceva riunire persone da tempo lontane. Con un angolo dedicato anche a strambe invenzioni che altrettanto strambi personaggi mettevano all'asta via telefono, il tradizionale appuntamento del venerdi sera indulgeva spesso anche nel patetico, per strappare una lacrima agli oltre 20 milioni di telespettatori, ma senza mai esagerare, con la misura e l'aplomb del suo presentatore, che decretava la fine del programma con la mitica "Big Ben ha detto stop!". L'unico momento in cui anche Tortora si scomponeva era quando, per l'ennesima settimana, l'odioso pappagallo che aveva il nome del programma si rifiutava di pronunciare il proprio nome, per la disperazione del malcapitato di turno, che avrebbe vinto una bella somma se fosse riuscito a estorcergli il fatidico "Portobello!!".

Il sistemone

La Elmi e Bevilacqua giocano il sistemone

Nella stagione storica in cui tutta Italia gioca al totocalcio nella speranza di un 13 che, se non in grado di far vivere da nababbi, possa almeno migliorare il tenore di vita, Rai due si inventa un quiz a sfondo calcistico in cui la vincita viene pagata, almeno all'inizio, in migliaia di colonne di un sistema integrale che aumenta di molto le possibilità del vincitore del programma di azzeccare il famigerato 13 milionario. Milly Carlucci, Gianni Minà, Maria Giovanna Elmi e Osvaldo Bevilacqua si alternano alla conduzione del gioco, che prevede anche un collegamento domenicale con il programma di Rai due Blitz, dove un telespettatore può aggiudicarsi una quota del sistemone.

Bis

Bongiorno con un'ospite di Bis, Eleonora Brigliadori

Evidentemente annoiato nella sua iper attività da un unico programma settimanale, Mike Bongiorno decide di lanciarsi anche nella striscia mattutina, con un gioco che abbina "memory" ai rebus. Su un grande tabellone elettronico, infatti, due concorrenti devono inizialmente abbinare le tessere uguali, che corrispondono in genere a piccoli elettrodomestici che poi vinceranno, e poi scoprire la soluzione del rebus che si cela sotto le tessere scoperte, una volta realizzati gli abbinamenti giusti. Mascotte è il pupazzo Five, a cui dà la voce Marco Columbro. All'interno del programma, divenne mitico "il coso", un giocattolo dalle mille forme che veniva sponsorizzato da Bongiorno, che finiva sempre per vederci strani riferimenti sessuali..

Paroliamo

Frizzi conduce Paroliamo

Iniziato su Telemontecarlo, con la conduzione di Lea Pericoli e l'aiuto di Jocelyn, passato poi a Raidue all'interno di "Tandem", il contenitore per ragazzi con Fabrizio Frizzi, la versione italiana del popolare quiz francese "Des chiffres e des lettres", all'epoca in onda su Antenne 2, visibile anche in Italia, non è nient'altro che il classico gioco degli anagrammi: i due concorrenti, a turno chiedono se avere una vocale o una consonante, e poi da un gruppo di 10 lettere cercano quelle di maggiore lunghezza. Molto più fortunato oltre Alpi che da noi.

Discoring

Versione italiana di "Top of the pops", adattato per il pubblico delle nostre parti da Gianni Boncompagni come segmento musicale di circa 40 minuti all'interno di "Domenica in", Discoring diventa in breve tempo programma di grandissimo successo, in grado di influenzare le scelte musicali dei giovanissimi, a cui era destinato. Momento centrale della trasmissione sono le hit parade settimanali dei dieci 45 giri e dei dieci album più venduti, con i mitici tabelloni che si illuminano a mostrare chi c'è in classifica. Moltissimi ospiti in studio, felici di promuovere i propri dischi nella trasmissione musicale più seguita d'Italia, e i primi video che passano sullo schermo (fece scalpore quello di Rod Stewart in "Do you think i'm sexy?"). Alla conduzione si alternano Claudio Cecchetto, i mitici Jocelyn e Awana Ghana, e poi il trio femminile Falcetti - Pettinelli - Russinova, e ancora dopo Kay Sandvik.

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