L'allenatore nel pallone

Canà festeggia la salvezza

Tra la sorpresa di tutti, anche del diretto interessato, il presidente della Longobarda, squadra neopromossa in serie A, decide di affidare la panchina al semisconosciuto Oronzo Canà, sanguigno allenatore pugliese con moglie piemontese e figlia sentimentalmente problematica a seguito. Seguace delle teorie di Liedholm, ma non del suo aplomb, Canà comincia a rendersi conto della nuova realtà quando l'unico risultato che ottiene al calciomercato è perdere i due migliori giocatori della sua squadra, ceduti dal suo presidente alla Juve per una fantomatica opzione futura su Maradona. Per cercare di ottenere qualche giocatore valido, Canà si reca allora in Brasile con una specie di mediatore, tale Bergonzoni, che vanta un'amicizia di lunga data con tale Giginho, il quale a sua volta millanta conoscenze con tutto il mondo del calcio brasiliano. I due sono in realtà due truffatori di bassa lega, e l'unica cosa che Canà ottiene dalla trasferta è l'esportazione dell'appendice da un medico brasiliano che i due gli avevano spacciato per Socrates. Ma prima di tornare in Italia a mani vuote, Canà si imbatte in un giovane dall'indubbio potenziale, Aristoteles, e lo mette sotto contratto. Le cose inizialmente non vanno bene, e per Canà arrivano sconfitte e botte dai tifosi, ma poi Aristoteles vince la sua "saudade" e incomincia a segnare, la Longobarda risale la classifica e Canà si vanta da stregone del calcio. Ma l'invidia dei compagni di squadra di Aristoteles, primo fra tutti Speroni, l'amichetto della moglie del presidente, fanno tornare la tristezza nel brasiliano, e insieme alla lunga squalifica subita da Canà riportano la Longobarda sull'orlo della serie B.

Il ritorno al gol di Aristoteles, che ha vinto la "saudade" con l'amore per la figlia di Canà accendono però una nuova speranza nei tifosi. Ma prima dello spareggio decisivo per restare in A, il presidente svela all'allenatore il motivo del suo ingaggio: non certo la sua bravura, anzi, al contrario, la certezza che con lui in panchina il ritorno in B sarebbe stato automatico. Cosí, se Canà vuole il rinnovo del contratto, si dovrà piegare alla volontà di Borlotti e non schierare Aristoteles. Canà prima si piega al diktat, ma poi quando sua figlia lo supplica di mandare in campo il suo amato, si ribella, toglie Speroni, lancia Aristoteles e vince la partita. Mentre viene portato in trionfo dai tifosi, Canà riceve la notizia dell'esonero, ma si vendica rivelando al presidente che sulla sua testa ci sono due sporgenze ramificate.. Divertente, ancora oggi attuale presa in giro del mondo del calcio e dei suoi eccessi, con molti protagonisti dell'epoca, sia in campo (Pruzzo, Graziani, Ancelotti, De Sisti) che fuori (Martellini, Biscardi, Maffei, Galeazzi) che si prestano alla vena comica di un Banfi in grande spolvero, con alcune battute veramente spettacolari. Povera solo la parte del gioco vero, con i giocatori e i campi chiaramente non all'altezza, ma è dettaglio da poco.

Animal house

I cattivi soggetti del Delta

1962: il rettore dell'immaginario Faber college, Wormer, ha deciso che quest'anno si deve sbarazzare di quei casinisti scansafatiche della confraternita Delta, in cui l'unica cosa che si studia è come organizzare la prossima festa a suon di birra a fiumi, gioco d'azzardo e sostanze non proprio legali. Per riuscirci si affida agli snob figli di papà della confraternita Omega, ma anche ai continui fallimenti accademici di membri della confraternita, tra cui spicca per "applicazione" Bluto Blutarsky, eterno fuori corso impegnato a mangiare e bere a sfinimento, e ad organizzare scherzi ai danni degli odiati Omega. Riuscito finalmente a sbarazzarsi dei Delta per le loro evidenti mancanze scolastiche, Wormer canta vittoria, ma troppo presto: organizzata da Bluto, che la carica con un accorato discorso, la confraternita dei casinisti riesce a rovinare con scientifica precisione la parata degli ex alunni, mettendo a soqquadro tutta la cittadina. E mentre si avvicinano i titoli di coda, veniamo a sapere quale sarà il futuro dei protagonisti, e si scopre che i primi a scuola non sempre saranno i primi nella vita, come dimostrerà il futuro senatore Blutarsky.. Il film é del 1978, ma per il fatto che da noi arrivò nel 1980 rappresenta in realtà una specie di "figlio illegittimo" degli anni '80, con la straordinaria comicità fisica di uno scatenato John Belushi al servizio del primo "big movie" di John Landis. Bella copia poi imitata malissimo da tanti filmetti successivi, é un cult irrinunciabile.

Trivia

..Il film fu girato in soli 28 giorni presso il campus della Oregon university, che aveva concesso alla produzione un solo mese di tempo.. A Donald Sutherland, che recita il ruolo di un professore, fu offerto di scegliere tra 40.000 dollari subito, o una percentuale sugli incassi poi: l'attore non credeva nelle potenzialità del film, e cosí scelse l'uovo: la gallina gli sarebbe valsa circa 40 milioni di dollari.. Il motto della confraternita Delta é "Ars gratia artis", lo stesso del logo della MGM, la casa di produzione del film.. I toga party non esistevano prima del film: diventarono poi il marchio di fabbrica di ogni festa universitaria.. La coppia dei Blues brothers non si formò in questo film, in quanto Dan Aykroyd rinunciò alla parte per precedenti impegni.

Blues brothers

I due fratelli in missione

Dopo l'uscita di prigione, Jake Blues e il fratello Elwood vanno a visitare l'orfanatrofio dove sono cresciuti, e scoprono che sta per chiudere, se non si riusciranno a trovare entro 11 giorni i 5.000 dollari di tasse arretrate da pagare. I due fratelli Blues saranno anche animacce nere, ma di fronte alla richiesta delle loro suorine non possono rimanere indifferenti, cosí iniziano la "loro missione per conto di Dio": decidono di riunire i componenti della vecchia band musicale, per un concerto che raccolga i fondi necessari. Tutti gli ex componenti del gruppo si sono sistemati in altre attività, ma non sanno resistere al richiamo del blues. Tornano a suonare insieme, incrociando strani personaggi e cantanti famosi (Ray Charles, Aretha Franklin) e combinandone di tutti i colori. I due fratelli riusciranno a procurare i soldi necessari e, dopo un gigantesco inseguimento in auto durato una notte intera, arriveranno in tempo a salvare l'istituto dalla chiusura. Il film che decretò il passaggio nella categoria delle superstar di John Belushi, che purtoppo da lí a breve sarebbe stato un mito morto, e l'arrivo nella categoria star di Dan Aykroyd, che sarebbe divenuto uno dei volti vincenti della commedia americana dei successivi 10 anni. La maestria di John Landis, che qui "studia" i tempi per "Una poltrona per due" fà il resto e decreta l'ingresso del film nella galleria degli indimenticabili.

Trivia

..Il vero nome di Jake é Joliet, e Joliet e Elwood sono due città a sud di Chicago.. L'indirizzo fittizio di casa che Jake dà alla polizia, 1060 West Addison, é l'indirizzo del Wrigley Field, lo stadio di casa dei Chicago Cubs.. Oltre alle varie superstar del blues, nel film fanno la loro apparizione amichevole anche Steven Spielberg e Frank Oz, l'uomo dei Muppets.. Il film detiene il record per numero di automobili sfasciate, e prima di filmare una scena in cui un'automobile cade da un ponte, la produzione dovette ottenere un certificato di "inadattabilità al volo" dalla Federal Aviation Administration, dimostrando con un crash test che la macchina non se ne sarebbe volata via come un aereo, ma sarebbe caduta a terra come un mattone.. Ogni volta che viene inquadrata la finestra della camera da letto dei fratelli, sta passando un treno.

La rivincita dei nerds

Tre dei mitici nerds

Primo giorno di college, per gli amici di lunga data Lewis e Gilbert, arrivati all'Adams college per prendere una laurea, ma anche qualche ragazza..quello di cui non si rendono conto, é che sono un po' troppo secchioni per attirare l'attenzione delle cheerleaders del college, che le loro attenzioni le rivolgono ai giocatori della squadra di football, non a questi nuovi soggetti..i nerds!! Termine molto piú dispregiativo del nostro "secchioni", in quanto racchiude in sé anche una connotazione di "sfigati"..e in effeti, con quelle orrende camicie piene di penne e con il nastro isolante a reggere le stanghette degli occhiali.. i poveri nerds si accontenterebbero di non avere fastidi, ma sembra proprio che i membri della confraternita "in" degli Alfa-beta, guidati dal quarterback della squadra di football, Stan, vogliano divertirsi con i nuovi arrivati. E allora, prima li sfrattano dai loro alloggi dopo che la sede della confraternita ha preso fuoco, costringendoli a trasferirsi in palestra, poi li fanno oggetto di continui scherzi che li mettono in ridicolo davanti a tutto il college.

Stanchi dei continui soprusi, i due nerds trovano altri nella loro stessa condizione, e li riuniscono in una nuova confraternita: sta per arrivare la gara annuale delle confraternite, e gli alfa-beta avranno delle sgradite sorprese dai sottovalutati nerds.. Figlio spirituale di Animal house, da cui prende lo spirito goliardico tipico dei college, ribaltando la prospettiva: non piú la confraternita dei socialmente pericolosi, ma la nuova "razza" degli sfigatoni secchioni. Anche questo film é ormai un cult assoluto.

Trivia

..Il film é stato girato presso la Arizona university, che inizialmente aveva negato il permesso alle riprese, ma poi arrivó a permettere la partecipazione al film anche a studenti del college.. L'attore che interpreta il capo degli alfa-beta era il cugino di Fonzie in Happy days.. Il coach della squadra é John Goodman, visto in moltissimi altri film e nella sit-com "Roseanne".

Breakfast club

I cinque reclusi

Sabato 24 marzo 1984, Shermer high school, un liceo come tanti nella provincia americana. Oggi non è giorno di lezioni, ma di punizioni: su ordine del tremendo preside Vernon, 5 studenti del liceo saranno costretti a passare tutto il sabato, dalle 7 alle 16, in aula, a riflettere sui motivi che li hanno portati lí, invece che al cinema o ai grandi magazzini, e a scrivere un tema su quello che pensano di essere, e di diventare. I 5 non sono amici, e si conoscono solo "di fama": c'è Bender, il ragazzo problematico, o meglio, secondo Vernon, "il criminale", Andy, l'atletico giocatore della squadra di football, che spera di vincere una borsa di studio per meriti sportivi, Brian, il secchione, Claire, "la principessa", a cui il padre non fà mancare niente, se non l'affetto, e Allison, la problematica ragazza dark che vive in un mondo tutto suo. Costretti a stare insieme, all'inizio i 5 non si piacciono, con Bender che sà tutto di tutti e tutti stuzzica con la sua insolenza, Andy che fà finta di disprezzarlo, ma in cuor suo ne invidia la faccia tosta, Brian che non ha argomenti per suscitare l'attenzione degli altri, e le due ragazze che neanche si guardano, tanto sono lontani i mondi a cui appartengono. Ma una giornata in aula è lunga da passare, e cosí piano piano i ragazzi si avvicinano: guidati da Bender, organizzano una scorribanda per le aule deserte, inseguiti dal becero preside, e poi, grazie anche a un po' di fumo portato dal solito criminale, danno vita a una festa in piena regola. E col passare del tempo, diventano sempre più intimi, al punto di parlare anche dei loro problemi, e confessare infine i motivi che li hanno portati a trovarsi a scuola di sabato pomeriggio.

Tra i problemi di Bender col padre ubriacone, quelli di Andy che ha paura di non riuscire a realizzare i sogni di gloria che suo padre ha fatto su di lui, quelli delle due ragazze, entrambe invisibili agli occhi dei genitori, è Brian, "il cervello ", quello che sembra il più normale dei 5, a vivere la situazione peggiore, tanto che aveva pensato al suicidio. Ma mentre le 16 si avvicinano, Claire scopre che Bender non è poi cosí male, e Allison, ripulita dal trucco della sua nuova amica Claire, fà breccia nel cuore di Andy, Brian si accorge che quello strano sabato gli ha lasciato 4 nuovi amici, i membri dell'esclusivo "Breakfast club". Secondo molti, questo non è un film degli anni '80, ma IL film sugli anni '80, o perlomeno sulla generazione degli adolescenti di quei magici 10 anni, una specie di "Grande freddo" in versione teenager. E in effetti, rivedendolo oggi, tornano alla mente luoghi, stati d'animo, modi di fare e di dire tipici di quegli anni, e situazioni in cui tutti, prima o poi, si sono trovati.

Trivia

..L'attore che interpreta il preside era il signor Beeks in "Una poltrona per due".. La canzone principale, "Don't you forget about me", fu proposta a Billy Idol, Brian Ferry e i Pretenders, che la rifiutarono, finchè Chrissie Hynde dei Pretenders fece il nome del gruppo di suo marito, i Simple Minds, che la fecero diventare un classico.. Il regista è John Hughes, autore de "La donna esplosiva" e di tutti i film di Molly Ringwald, e poi dei clamorosi successi della serie "Mamma ho perso l'aereo" e "Beethoven".. E il liceo in cui si svolge il film era proprio quello frequentato dal regista.. La durata originale del film è di 2 ore e mezzo, accorciata a 97 minuti per timore di annoiare la platea: tutte le copie originali furono bruciate, trane una, che è tuttora in possesso di Hughes.. I due personaggi maschili e femminili principali dovevano essere interpretati dagli stessi attori, ma con ruoli invertiti..cosí, Molly Ringwald doveva essere la svitata, Emilio Estevez il piantagrane.. Il vestito di Claire fu comprato nell'unico negozio Ralph Lauren presente all'epoca a Chicago.

Fracchia la belva umana

Fracchia e il suo sosia cattivo

Giandomenico Fracchia, mite impiegato di una fabbrica di cioccolato, scopre con orrore quando se lo vede di fronte di essere il sosia della "Belva", un sanguinario bandito che ha sparso cadaveri per mezza Europa. La Belva ha un'unica debolezza: stravede per la madre, una tremenda arpia siciliana che lo ricopre, anche troppo, di attenzioni, e la vuole rivedere in occasione del suo compleanno. Cosí, mentre la belva si nasconde in casa Fracchia, questi va alla ricerca della madre dell'aguzzino, braccato da Carabinieri e Polizia, e in particolare dal commissario Auricchio, un poliziotto incapace, testardo come un mulo. Nonostante un lasciapassare che lo dovrebbe distinguere dalla belva, Fracchia finirà in mezzo a una rapina e crivellato di colpi nel blitz finale in cui muore anche la belva. Ma ahimè, in Paradiso scoprirà che il prezioso lasciapassare ce l'ha il bandito, e cosí neanche dopo morto avrà un po' di pace.. Molto meglio dei vari Fantozzi, con Villaggio che ha modo di mostrare anche il volto cattivo del suo uomo di tutti i giorni, e un Lino Banfi da Oscar nella parte del commissario inetto, molto simile al Clouseau de "La pantera rosa". Cultissimo, e non proprio un remake, ma prende lo spunto da un film americano degli anni 40, "Tutta la città ne parla", del mitico John Ford.

la collana di dvd dedicata a Paolo Villaggio

Delitto in formula uno

Giraldi e Gargiulo

L'ispettore (attenzione, non commissario..) Nico Giraldi é il Serpico della Questura romana, in grado di infiltrarsi in mezzo ai criminali grazie alla sua faccia da poco di buono e al suo passato non proprio limpido.. Ma nonostante il suo passato, Giraldi é un poliziotto integerrimo e capace, e anche se le sue maniere lasciano un po' a desiderare, i suoi risultati di servizio sono sempre eccellenti. Manesco e sboccato, Nico mantiene anche rapporti con alcuni informatori del suo passato, tra cui il ladruncolo Venticello, con cui ha un rapporto conflittuale, ma che nasconde il loro affetto reciproco. Protagonista di decine di film agli inizi degli anni 80, la coppia Tomas Milian-Bombolo é stavolta alle prese con una banda di estorsori che opera nel mondo delle corse automobilistiche, che si é spinta un po' troppo in là, fino ad uccidere un pilota. Con Giraldi in trasferta a Milano, nessun delinquente lombardo può sentirsi piú sicuro, e infatti dopo sparatorie, inseguimenti sui pattini e su macchine da corsa, il prode poliziotto assicurerà alla giustizia gli assassini. L'eroe della commedia triviale italiana, Tomas Milian ha una schiera di appassionati che ha imparato a memoria tutte le sue battute. I film sono praticamente tutti uguali, cambiano solo le parolacce, ma il divertimento é assicurato, anche grazie a Bombolo, impareggiabile spalla comica. Cultissimo.

Eccezziunale veramente

Donato capo ultras

Abatantuono si "stripla" per raccontare a modo suo vizi e virtú dell'animale tifoso italiano, per il quale la squadra del cuore viene prima di tutto e tutti. Donato é il capo degli ultras milanisti, che prima del derby carica i suoi adepti con passi dal vangelo "secondo me" in cui si narra la discesa sulla Terra del dio Rivera: allo stadio, non é proprio cuor di leone, e mentre scappa dalla carica dei supporter interisti, crede di essere responsabile dell'incidente che manda all'ospedale il tremendo capo dei Boys interisti, "Sandrino 'o mazzulatoro". Accorso all'ospedale per visitarlo, si imbatte nella fidanzata del rivale, Loredana, di cui naturalmente si innamora. Dopo inevitabili equivoci e tradimenti, Donato conquista Loredana, ma deve accettare di limitare la sua passione per il Milan.

Tirzan é un camionista innamorato della Juve, che cerca di non far sapere al proprio capo che si sta dirigendo a Bruxelles per la partita di coppa di Platini e soci. Scambierà tragitto e camion con un collega ("Lo slavo", anzi "I slavo"), che non glielo tratterà proprio benissimo, ma grazie all'intervento dell'Avvocato in persona, diventerà l'autista dell'autobus dei bianconeri. Franco é invece un tranquillo tifoso interista che lavora in una concessionaria di automobili: uno scherzo bastardo dei suoi amici lo porta a credere di aver fatto un 13 miliardario, facendogli abbandonare datore di lavoro e moglie, due soggetti tremendi. Per recuperare i soldi già spesi dall'incauto, lui e i suoi amici tentano il colpo gobbo: scommettono al "totonero" sulla sconfitta della loro Inter ad Avellino, dove vanno in trasferta vestiti da gangsters, per "convincere" l'arbitro a fischiare a favore dei padroni di casa. Scambieranno persona, prendendosela con un commissario, ma almeno a fine anno l'Inter vincerà lo scudetto..

Cannonball

J.J. Victor e il dottore

La cannonball run è la corsa più pazza d'America: si svolge da New York a Los Angeles, e non ha alcuna regola. Sono ammesse macchine e moto di qualsiasi forma e cilindrata, e il vincitore è chi taglia per primo il traguardo, infischiandosene di polizia, limiti di velocità e incolumità degli altri concorrenti. J.J. McClure e il suo amico Victor, che in momenti di panico diventa Capitan Chaos si travestono da infermieri su un'ambulanza.. Due simpatiche canaglie scelgono invece il costume da prete per viaggiare sulla loro Ferrari, e poi Roger Moore nei panni di sè stesso su una super macchina da 007, giapponesi super tecnologici ma tanto pasticcioni, due esplosive ragazze pronte a tutto, uno sceicco con una Rolls truccatissima..un esercito di pazzi và a caccia della vittoria, mentre le polizie di tutti gli Stati si coalizzano per fermarli. E mentre la vittoria finale sta per arridere a J.J., Victor sceglie il momento meno appropriato per trasformarsi nel suo alter ego, capitan Chaos.. Caotica, divertente commedia in cui decine di star di Hollywood giocano a prendersi in giro a vicenda, in una frenetica serie di battutacce e gag. Percentuale di anni 80 ai massimi storici.

Trivia

..Tra le innumerevoli star del cast, un giovane Jackie Chan nel ruolo del pazzo pilota giapponese.. La Ferrari 308 del film appartiene al regista Hal Needham, e l'autoambulanza è la stessa da lui usata per partecipare alla vera cannonball.. Il film doveva inizialmente essere un action movie con Steve McQueen, ma la morte dell'attore spostò il tono verso la commedia, e l'attore principale divenne Burt Reynolds.. L'ultima vera cannonball fu corsa nel 1978.

Vacanze di Natale

De Sica protagonista del primo vacanze di natale

Il primo, l'originale, l'unico e solo. Il cult movie per eccellenza degli anni 80: non lo si discute, lo si ama. Battute, personaggi, situazioni viste e riviste nei successivi 20 anni di commedia all'italiana nascono nella "vanzinata" per eccellenza. Sullo sfondo di Cortina si intrecciano storie e innamoramenti invernali: c'é l'immancabile avvocato Covelli ("Beh..anche 'sto Natale se lo semo levato dalle palle..") con famiglia, lo scanzonato cantante di piano bar Billo, a caccia della "cugina del tortellino..beh, si, la gnocca..", ma inguaribile mammone, che si inguaia con una valligiana, la famiglia Marchetti, titolare dell'omonima macelleria in via Marconi, a Roma, che quest'anno ha deciso di non andare a Ovindoli, ma andare nella chic Cortina, e ancora un Christian De Sica che sembra poco interessato alle avances della fidanzata americana, e poi si scoprirà perché..e ancora, corna, equivoci, strane partite a carte, il tutto condito da una grandissima colonna sonora che và da "Moonlight shadow" a "I like Chopin", a "Vamos a la playa"..insomma, tutti gli anni 80 in un solo film!

Trivia

..Uno dei pezzi migliori é quando tale Ursus tira una palata di neve in testa ad Arturo Marchetti, e Marchetti gli risponde da par suo. Vanzina disse che la scena doveva terminare con la palata e che la battuta "Li mortacci tua Ursus, pure qua stai!" fu un'improvvisazione del mitico Mario Brega. Talmente divertentente peró da non poter essere cancellata.. Il film fu girato in tre settimane, tra ottobre e novembre 1983, e uscí al cinema il mese dopo.. E al botteghino fu un trionfo, con quasi 3 miliardi di incasso.. La spesa totale per i regali di Natale da parte di Arturo Marchetti é di 416.000 lire, cosí suddivisa: 120.000 per "la scuffia, er transistor e i nastri de Claudio Villa..", 80.000 "per l'occhiale coo specchio di Mario..", 216.000 "pe' un pullover pieno di colori, settima misura, per la signora..".

Yuppies

I giovani di successo, gli yuppies

Nella "Milano da bere" degli anni 80, le storie di quattro giovani professionisti rampanti, sempre in bilico tra i doveri della professione e il "morbo di Peter Pan", che colpisce chi non ne vuole proprio sapere di crescere. Le ciniche ambizioni e soprattutto le grottesche disavventure erotico-sentimentali di Willy (Greggio), venditore d'automobili innamorato di una giovane aristocratica, che finisce a letto con la madre di lei (Corinne Clery), Lorenzo (Boldi), notaio che cerca di evadere dal "tran tran-bene" della famiglia per finire tra le grinfie della repressa segretaria, Sandro (De Sica), dentista molto interessato alla clientela femminile, e Giacomo (Calà), pubblicitario stressato dalle idee che non arrivano e dalla giovane moglie (Federica Moro) che vuole un figlio a tutti i costi. Tra smargiassate varie, equivoci tipici della commedia all'italiana, tentativi di imitare il modello dei giovani rampanti, l'unico e solo Avvocato, i quattro si ritroveranno a Cortina a giocarsi le consumazioni del bar a ping pong.. Classica "vanzinata" natalizia premiata da un oceano di spettatori, in un film che é davvero di culto che voleva essere, quasi riuscendoci, l'"Amici miei" degli anni '80. Con inevitabile seguito.

Chi trova un amico trova un tesoro

Bud Spencere e Terence Hill

La coppia d'oro del cinema d'azione e divertimento italiano torna con l'ennesimo film costruito sui due personaggi che il pubblico riconoscerebbe anche al buio: il figlio di buona donna Terence Hill è Alan, piccolo truffatore nei guai per colpa dei debiti con un gruppo di strozzini, a cui sfugge salendo al volo sulla barca del gigante buono Bud Spencer, Charlie, in procinto di iniziare un lungo viaggio. Alan ha avuto dallo zio morente le indicazioni per raggiungere un'isola che custodirebbe un favoloso tesoro, e manomessa la bussola della barca, vi fà dirigere l'ignaro Charlie. Quando questi scopre l'intruso a bordo, partono le classiche scazzottate, che portano la nave fuori rotta e costringono al naufragio i due. Come in tutti i film della premiata ditta, l'iniziale repulsione per l'altro diventerà se non amicizia, almeno forzata collaborazione, per sgominare una banda di pirati che saccheggiava l'isola e poi gli strozzini che braccavano Alan. E il tesoro verrà ritrovato, ma si scoprirà essere denaro trafugato in guerra alla Marina, e quindi da restituire allo "zio Sam". In ricompensa per i servigi resi, almeno, i due avranno un posto da inservienti dentro un museo, vicino a un manufatto dell'isola donato dagli indigeni che hanno salvato.

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